Tra le linee di ricerca più innovative rientra anche la comunicazione del rischio. In questo ambito sono state sviluppate tecniche di visualizzazione 3D per la rappresentazione di scenari virtuali realistici di inondazione, basati sugli output delle simulazioni bidimensionali. Tali strumenti mirano a favorire il coinvolgimento attivo della popolazione nella gestione del rischio alluvionale, incrementando la percezione del rischio stesso.
Inizialmente tale attività si è basata sull’utilizzo combinato di tecniche di texture mapping, software di visualizzazione e modellazione matematica delle inondazioni fluviali.
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Gli scenari ottenuti perseguono molteplici obiettivi di rilevante interesse nella gestione del rischio a partire dalla sensibilizzazione della popolazione che non ha mai vissuto eventi alluvionali.
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Le viste 3D consentono una comprensione più immediata dell’interazione tra il livello dell’acqua e gli edifici, mostrando ad esempio le situazioni in cui l’acqua può raggiungere i balconi o bloccare gli ingressi, cosa che non è evincibile dalle classiche mappe di inondazione.
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Le rappresentazioni virtuali possono aiutare la popolazione a capire come comportarsi in caso di alluvione (es. salire ai piani superiori o evacuare), colmando il divario tra consapevolezza del rischio e azioni concrete. Di conseguenza, lo sviluppo di questa ricerca ha riguardato l’integrazione di un modello 3D digitale completo dell’edificio, per fornire valutazione accurate evitando le inevitabili distorsioni associate alle tecniche di texture mapping. Più in generale, seguendo questo approccio è possibile inserire con precisioni gli elementi a rischio presenti nelle aree urbanizzate come i pedoni, veicoli e edifici, esaltando la percezione delle conseguenze dell’esondazione.
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